Ipocondria che mania. Il dolore del giorno… scusate il disturbo!

L’ipocondria può essere fonte di grande malessere: chi ne soffre è ossessionato dai sintomi, ha paura delle malattie e nonostante tutto, loro si manifestano. Nei casi peggiori, ogni giorno si può presentare un nuovo dolore o un nuovo disturbo.

L’ipocondriaco viene spesso chiamato malato immaginario, proprio perché vive in uno stato di costante paura, immaginando di ammalarsi o di essere malato. In alcuni casi si sottopone a continue visite ed esami clinici, non fidandosi mai fino in fondo delle diagnosi favorevoli; in altri si dedica ad una ricerca ossessiva su Internet di quali potrebbero essere le cause dei suoi sintomi.

E, proprio a causa della diffusione di programmi televisivi e di informazioni in rete dedicate alla salute, chi soffre di ipocondria conosce oggi i nomi di molte più malattie rispetto a un tempo e rischia di fissarsi su una forma rara di tumore o di malattia autoimmune, anche per la presenza di un solo sintomo. E a quel punto entra nel panico, la sua mente è ossessionata fino a quando non viene rassicurato da un medico di cui si fida. Ma poco dopo la sua ossessione ricomincia.

Quello che si manifesta nella mente dell’ipocondriaco sono pensieri e convinzioni che spesso non hanno alcun riscontro nella realtà:

Sono cagionevole di salute. La realtà è che la salute e il corpo sono un sistema complesso che non può essere etichettato con generalizzazioni: tutti gli esseri umani si ammalano e tutti gli esseri umani hanno, rispetto alla salute, punti di forza e aspetti fragili.

Non ho fiducia nel mio corpo. Il corpo ha la capacità di guarire, oltre che di ammalarsi ed è l’unico corpo che abbiamo, un alleato necessario per poter vivere e per il nostro benessere fisico.

Posso ricevere amore e attenzioni solo se sono malato. In realtà ognuno di noi, quando si apre, può ricevere amore e attenzione da se stesso o dagli altri grazie a tutte le sue qualità.

Per prendermi cura di me mi devo ammalare. Se abbiamo bisogno di ammalarci per prenderci cura di noi, forse abbiamo altri problemi, come l’assuefazione al lavoro o un’eccessiva attenzione ai bisogni altrui. In realtà prenderci cura di noi stessi quotidianamente aumenta e mantiene il nostro benessere psicofisico.

Se mi ammalo ho la scusa per evitare di far fronte ai miei impegni. La malattia è una delle scuse socialmente accettate per non fare qualcosa che non ci va di fare, ma spesso comporta anche alti costi da pagare.  

Questi sono alcuni esempi di convinzioni limitanti che potrebbero ostacolare il nostro benessere, ma, oltre all’ipocondria, esiste anche una forma di fuga rispetto a sintomi e malattie che può essere altrettanto dannosa: la tendenza a liquidare i problemi fisici come fastidiosi contrattempi, senza chiederci perché siano sorti in noi, e senza prendercene cura, rendendo così il terreno fertile allo sviluppo di nuovi disturbi.

Pratiche per il benessere

L’ascolto e la connessione con il nostro corpo possono essere la migliore prevenzione, la migliore difesa e la migliore cura: “La malattia è un avvertimento che ci è dato per ricordarci ciò che è essenziale.” (Libro della saggezza tibetana)

ipocondria 2

La connessione con il nostro corpo è uno stato interiore che, se vogliamo, possiamo vivere sempre: crea pace e tranquillità, è terapeutica, anche se, nella vita frenetica di tutti i giorni, sembra un’impresa quasi impossibile. Occorre un po’ di allenamento per riattivare una capacità naturale, che tutti noi abbiamo, quella di centrarci. Come fare?

1) Prova a osservarti in un momento della giornata in cui provi malessere e nota quanto ti senti assorbito dall’esterno.

2) Ora prova a spostare progressivamente la tua attenzione verso l’interno, verso il tuo mondo interiore.

3) Quando sei collegato ad un centro interiore che ti sostiene e senti in te equilibrio e una pace profonda, guarda quella scena iniziale con dolcezza... e scopri che forse il tuo malessere era provocato dal fatto di non essere centrato in questa dimensione che esiste in te. 

4) Praticando la capacità di orientare l’attenzione verso l’interno, verso questo centro profondo, all’istante potrai sentire pace e benessere. Se ti aiuta potrai ripetere a te stesso che stai bene ed è tutto perfetto così.

“Quelli che pensano di non avere tempo per gli esercizi fisici, forse dovranno presto o tardi trovare tempo per le malattie.” (Edward Smith-Stanley XIV

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di Gigi Mastrangelo

Tags: pace, amore, benessere, attenzione, salute, ascolto, ipocondria, dolore, disturbo, forza , corpo, connessione

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