Il valore dell'onestà ...e perché non possiamo farne a meno

Sin dalla nostra infanzia, ci viene insegnato il valore dell’onestà, ci viene detto che le menzogne non vanno bene, che le bugie non si dicono. Ma spesso i bambini scoprono molto presto che chi glielo insegna predica bene e razzola male, che la verità è un'altra. Quello che accade è che ai bambini si dicono le bugie, magari con le intenzioni migliori, magari per proteggerli, per tenerli al riparo dal dolore e dalla sofferenza.

Così, crescendo, si impara che, almeno questa tipologia di bugie è accettabile e, pur di sentirsi amati, come spiega la teoria dell’amore negativo, si inizia a mentire per evitare di far arrabbiare la mamma, per non scatenare conflitti, per paura di offendere o ferire gli altri. Il problema non è tanto la bugia stessa, ma la presunzione di voler proteggere gli altri dal dolore e dalla sofferenza, come se fosse una cosa inaccettabile o impossibile da gestire. Ma il dolore, la sofferenza e i conflitti esistono, fanno parte della nostra vita. Non comunicare cose che potrebbero causare sofferenza trasmette in modo subdolo il messaggio “tu non sei in grado di sopportare e gestire questa emozione”, “sei debole e incompetente.”

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Questo spesso succede nei rapporti di coppia: se diciamo di sì per accontentare il partner quando in realtà il nostro Io Essenziale ci dice di no, non abbiamo ascoltato noi stessi e abbiamo anche ingannato l'altra persona. Conseguenze? Noi ci sentiamo insoddisfatti e dobbiamo affrontare inevitabili resistenze, mentre il nostro partner prima o poi si renderà conto del nostro conflitto, che quello a cui abbiamo acconsentito in realtà non ci piace, che non ci siamo con tutto il cuore, e quindi non potrà che sentirsi ingannato, preso in giro, sottovalutato (“non l'avresti presa bene”).

Finché non impariamo a gestire dolore, conflitto e tutte le emozioni “scomode”, ogni perdita, ogni lutto, ogni sconfitta che la vita comporta rischia di trascinarci con sé, e in questo modo non ci permettiamo di apprendere dalle esperienze e di riconoscere la nostra resilienza.

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L'onestà richiede coraggio: il coraggio di affrontare noi stessi, di guardarci in faccia e di essere sinceri con tutte e quattro le nostre parti. Solo quando siamo davvero onesti possiamo portare il nostro cuore verso qualcun altro. Sì, è vero, essere onesti comporta il rischio di dire cose scomode, di non soddisfare le aspettative che nutriamo noi per primi e poi anche gli altri nei nostri confronti, il rischio di ferire qualcuno, ma è un presupposto indispensabile per vivere centrati e per poter affrontare un rapporto interpersonale, di qualsiasi genere esso sia, in modo pulito.

Solo attraverso questa consapevolezza possiamo eventualmente decidere di fare qualcosa che non ci piace per amore dell’altra persona. Ed è proprio l'atto della scelta consapevole che può cambiare il nostro modo di relazionarci con noi stessi e con gli altri. Scegliere di fare qualcosa per l’altro non sarà più una costrizione, una finzione, ma una libera decisione sostenuta dalla nostra quadrinità, che nella sua  unità ci darà la forza e il coraggio di essere sinceri prima di tutto con noi stessi, perché solo ammettendo i nostri bisogni e i nostri desideri con onestà, accettazione e amore possiamo vincere la nostra paura di non essere accettati e amati dagli altri.

di Anne Gygi.

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