I PENSIERI…CHE FISSAZIONI! - Perché pensiamo ossessivamente e come possiamo creare spazio nella nostra mente.

 

Ogni essere umano ha esperienza del flusso incessante e ripetitivo con cui i pensieri si manifestano nella propria mente.

In alcuni casi idee e fissazioni possono essere manifestazioni di un conflitto interno e assumere quindi una connotazione negativa.
Sono questi i momenti in cui sperimentiamo un aumentano della frequenza e dell’intensità dei pensieri e in cui ci sentiamo più impotenti e incapaci di gestirli.

fissazioni

Tuttavia, poichè il contenuto della nostra immaginazione è strettamente legato alla situazione e allo stato d’animo del momento,
i pensieri ripetitivi possono assumere diverse connotazioni e spaziare da un genere negativo a una tipologia più positiva e fantasiosa.

Ciò che li caratterizza in ogni caso è che si impongono in modo automatico, ricorrente e fuori dal nostro controllo.

Come risultato spesso ci sentiamo impotenti e frustrati dall’incapacità di interrompere il film che scorre nel nostro cervello
e finiamo con il credere di essere sbagliati, malfunzionanti, irrimediabilmente destinati a subire le nostre fissazioni.

Ma la causa del pensiero incontrollato non è da ricercarsi in tale direzione.

Pensare continuamente fa parte della natura della nostra psiche e, come risaputo, non è possibile in alcun modo andare contro natura,
o almeno non è possibile farlo evitando che prima o poi la forza di quest’ultima ci si riversi contro in altre forme, magari più violente e distruttive.

La psiche ha inoltre una sua funzionalità, che se ben sfruttata può risultare molto utile. 

In altre parole la brutta notizia è che i pensieri non possono essere eliminati intenzionalmente,
la bella è che possiamo imparare a gestirli e, ancor meglio, a usarli a nostro vantaggio.

think smile

Nell'articolo"I PENSIERI…CHE FISSAZIONI!" il flusso dei pensieri viene assimilato al suono di una radio costantemente accesa di cui si possa regolarne il volume.
Questa metafora può essere usata per aggirare l'azione ossessiva della mente, agendo sui pensieri da un canale immaginativo e smorzandone così energia e intensità.

Oltre a saper gestire le fissazioni è possibile imparare a trarne vantaggio:
il nostro inconscio si manifesta anche attraverso la sfera mentale e saperne leggere il significato è un passo importante verso il cambiamento.

Per poter fare questo tipo di lettura è necessario non tanto ascoltare e sviscerare il contenuto dei pensieri,
quanto piuttosto sentirne l'effetto e percepirne il senso. 

Ancora una volta non si tratta di agire da un piano intellettuale, ma di aprirsi a una comprensione di tipo percettivo. 

Molto probabilmente, una volta affiorato a livello di coscienza, il senso profondo delle nostre ossessioni sarà più chiaro e quindi più accettabile.
Saremo più disponibili ad accogliere i nostri pensieri con gentilezza e, come effetto di questo, frequenza ed intensità si smorzeranno. 

La sensazione che può derivare da questo tipo di processo è di maggior spazio interiore,
di pulizia e leggerezza mentale, condizione che lascia via libera all'intuito e alla creatività.

di Lucrezia Lupoli

Tags: emozioni, pensieri, fissazioni, conflitto, gestire, pensiero, sensazioni

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