Vuoi essere generoso? Non farti scoprire! La generosità è una virtù altissima e il dare in segreto è la forma più alta di generosità.

Tutte le religioni tengono in grande considerazione la virtù della generosità. La Bibbia, ad esempio, dice che c’è più felicità nel dare che nel ricevere

Nella tradizione buddista, la generosità è uno dei mezzi che più di tutti avvicinano all’illuminazione. Una volta un monaco domandò al maestro Zen Hui-Hai, “Qual è la cosa più importante nella pratica Zen?” e Hui-Hai rispose: “Dare completamente”. E il Buddha, che spessissimo parlava dell’importanza della generosità, disse: “Se le persone sapessero, come me, quali sono i frutti dello spartire i doni, non apprezzerebbero le proprie cose se non condividendole, né i loro cuori conoscerebbero l’avarizia. Anche se si trattasse dell’ultimo pezzo di pane o della coperta più corta, non ne godrebbero se non condividendo con qualcuno lì vicino”. 

Nell’Islam invece ci sono due forme di carità: la Zakat, (letteralmente “purificazione”), uno dei cinque pilastri dell’Islam, obbligatoria per i membri più abbienti della comunità con lo scopo di aiutare i più poveri, destinando una percentuale dei propri guadagni in sovvenzioni e borse di studio; e la Sadaqah, una forma di carità libera, che si avvicina di più al nostro concetto di elemosina. Nell’Islam si dice che una Zakat fatta in segreto, cioè senza il solo scopo di mostrarsi musulmano alla comunità, vale 70 volte un atto di generosità sbandierato. Ma la generosità può essere considerata anche una delle chiavi per la nostra crescita personale e per raggiungere la felicità

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E infatti, avete mai provato la sensazione di fare delle cose per un’altra persona senza farvi scoprire? C’è una specie di divertimento sottile, di gioia pura… La nostra personalità, e di rimando le nostre azioni, sono strutturate in modo tale da assicurarci l’amore degli altri, farci ottenere ciò che vogliamo e tenerci al sicuro; in tre parole: amore, successo, sicurezza. Per questo potrebbe essere utile sperimentare atti segreti di generosità e quindi gratuiti, senza che nulla ci sia dato indietro. 

Ad esempio, potresti preparare un caffè a quel collega che hai visto sbadigliare da lontano appena si allontana dalla sua postazione; o raccogliere un rifiuto dalla strada e gettarlo nel cassonetto più vicino; potresti lavare i piatti che sono rimasti nel lavandino, anche se quel giorno sarebbe il turno di uno dei tuoi coinquilini. Si tratta di piccoli e semplici atti di bontà, anonimi. È come se potessi trasformarti in un supereroe della generosità, silenzioso e rassicurante, che vede i bisogni, li soddisfa e sparisce. 

Una piccola pratica quotidiana potrebbe essere questa: ogni mattina, mentre vai al lavoro, o da qualunque altra parte, per ogni persona che vedi – pedoni, ciclisti, e soprattutto automobilisti inferociti dal traffico – ripeti a bassa voce, “Possa tu essere libero dall’ansia, possa tu essere calmo e leggero”. Potrebbe non funzionare per loro, ma sicuramente funzionerà per te, rendendo la tua giornata più ricca e regalandoti un po’ di pace

Ogni volta che diamo ad altri, sia qualcosa di materiale sia il nostro tempo, lasciamo andare un pezzettino di quel cumulo scuro gelosamente custodito e difeso che risponde al nome di “Io, Me, Mio”. E ci sentiamo, forse un po’ più liberi, più forti e più sicuri di noi stessi. 

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di Filippo Scarcia.

Tags: Generosità , felicità, crescita personale, pace

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