Parole, parole, soltanto parole? Diventare consapevoli del proprio linguaggio, ci aiuta a ristrutturare la nostra realtà.

Il detto latino verba volant, almeno a livello psicologico, non è così vero: diverse ricerche hanno dimostrato che le parole e la lingua che utilizziamo per esprimerci non si limitano a volare nell’aria, ma influenzano profondamente il senso che diamo alla nostra realtà, definiscono chi siamo e addirittura modificano il nostro cervello.

Il linguaggio infatti può essere un potente strumento terapeutico, ad esempio nell’approccio narrativo, che si basa sulla capacità degli individui di tradurre le proprie esperienze in un racconto. Secondo Jerome Bruner l’essere umano avrebbe, infatti, un’attitudine o predisposizione a organizzare l’esperienza in forma narrativa. Questo si vede molto chiaramente nei bambini, che hanno una tendenza naturale a raccontare le esperienze che li colpiscono maggiormente, soprattutto se di tipo traumatico.

In effetti, quando ci accade qualcosa di coinvolgente a livello emozionale, il fatto stesso di parlarne con qualcuno, che sia un amico o un terapeuta, ci aiuta a dare un senso all’evento, e ad elaborarlo in modo più efficace.

Inoltre, utilizzare il linguaggio in maniera consapevole, può facilitarci nell’indirizzare e supportare un cambiamento in condizioni di difficoltà.

In questo senso la lingua italiana può esserci di aiuto: la sua ricchezza permette di esprimere e quindi di comprendere le sfumature, di esplorare punti di vista differenti, di dare una miglior collocazione spazio-temporale. Dall’altra parte, proprio la sua ricchezza rischia di rendere il nostro linguaggio eccessivamente complesso e ridondante.

lingua 2

Ma come possiamo usare le parole per supportare la nostra evoluzione e il nostro benessere?

Imparare una seconda lingua – Numerose ricerche hanno dimostrato che imparare e parlare correntemente una seconda lingua può modificare i meccanismi di elaborazione della lingua madre (il cosiddetto effetto bilingue), sia a livello comportamentale che a livello neurale. Dai vari studi sembra emergere anche che imparare una seconda lingua renda il cervello più sano: secondo alcuni scienziati il bilinguismo sarebbe in grado addirittura di rallentare il progredire di malattie come l’Alzheimer o la demenza senile. 

Semplificare la sintassi – Una sintassi chiara, semplice e ordinata favorisce la chiarezza dei nostri pensieri, oltre a garantirci una migliore comunicazione con gli altri. Possiamo portare attenzione alle nostre frasi, analizzarne la struttura, provare a renderle comprensibili, ad esempio assicurandoci che sia ben chiaro chi è il soggetto, usando congiunzioni appropriate, eliminando il più possibile le “ridondanze”.

Arricchire il lessico – Utilizzare un vocabolario più ricco apre la nostra mente e ci rende più abili a comprendere e a descrivere le nostre esperienze. Imparare nuove parole e usarle in modo appropriato è un ottimo allenamento per il nostro cervello.

Modificare il contenuto – Possiamo cambiare il contenuto del nostro linguaggio in maniera costruttiva sostituendo ad esempio le nostre frasi autosabotanti più comuni con altre più aperte e benevole: ad esempio Non riesco fare questa cosa può diventare Fino adesso non ho ottenuto i risultati sperati; Non mi fido di nessuno può diventare Per fidarmi di un’altra persona ho bisogno di…

Usare frasi aderenti alla realtà – Spesso, soprattutto se c’è un forte coinvolgimento emotivo, si tende ad esagerare la realtà con le parole: va tutto male; ce l’hanno tutti con me; sono stanco morto; lavoro 24 ore al giorno; non posso vivere senza…; posso fare tutto quello che voglio. Frasi come queste hanno solo l’effetto di ingigantire ulteriormente i problemi e non farci vedere come stanno le cose; possono quindi essere sostituite con altre coerenti con la realtà.

Essere benevoli con se stessi – Nel nostro dialogo interno è importante dire a noi stessi frasi il più possibile gentili e benevole: questo accrescerà la nostra autocompassione e agevolerà il nostro cambiamento

lingua 3

di Laura Nardi.

Tags: Cambiamento,, consapevolezza, parole, linguaggio, autocompassione

  • Home
  • NEWS
  • Parole, parole, soltanto parole? Diventare consapevoli del proprio linguaggio, ci aiuta a ristrutturare la nostra realtà.