UNIVERSITY OF CALIFORNIA, Davis Study (1999-2003)

Sono stati pubblicati i risultati della ricerca presentata dai Prof. Michael R. Levenson e Carolyn M. Aldwin all’Human Subjects Committee dell’Università della California di Davis.

 

CHE COSA ERANO INTERESSATI A MISURARE I RICERCATORI?

I ricercatori hanno misurato tre categorie di variabili:

Effetti su indici negativi (gli indici negativi comprendono test e rapporti su: depressione, ansia, suscettibilità interpersonale, ostilità e sintomi ossessivo-compulsivi)

Effetti su indici positivi (gli indici positivi comprendono test e rapporti su: empatia, perdono, intelligenza emozionale, padronanza, esperienza spirituale e livello di soddisfazione nella vita).

Stato di salute e benessere (gli indicatori dello stato di salute e benessere includono test sulle variabili di salute fisica, sullo stress durante l’infanzia e rapporti sugli abusi fisici ed emotivi).

 

QUALI TEST PSICOLOGICI SONO STATI UTILIZZATI PER CONTROLLARE GLI EFFETTI SU INDICI NEGATIVI, SU INDICI POSITIVI E IL LIVELLO DI SALUTE E BENESSERE?

Il Beck Depression Inventory (BDI, Beck, 1967; Beck, Steer & Brown, 1996) è stato utilizzato per aiutare a determinare il livello o la severità delle depressioni. Questo mezzo è uno degli strumenti clinici e di ricerca più utilizzati negli Stati Uniti d’America per valutare la depressione.

Il Brief Sympton Inventory (BSI, Derogatis & Meliserators, 1983), è stato utilizzato per valutare sintomi psicologici compresi la depressione, l’ansia, i sintomi ossessivo-compulsivi, la sensibilità interpersonale e l’ostilità. La Fantasy-Empathy Scale (Stotland et al., 1978) è una nota scala per valutare l’empatia.

La Forgivness Scale (Wade, 1989) è stata utilizzata per determinare, in esempi di vita reale, quanto i dichiaranti permettevano agli errori e ai difetti di influenzare negativamente la loro capacità di giudizio.

La Emotional Intelligence Scale (Schutte et al., 1998) valuta la comprensione del soggetto delle proprie emozioni e di quelle degli altri. La Mastery Scale (Ryff & Heincke, 1983) è stata utilizzata per determinare il senso di autocontrollo dell’individuo.

La Religious Experience Scale (Hills & Argyle, 1998) valuta l’esperienza spirituale ed è una misura aconfessionale. Le voci dei test si focalizzano sulla frequenza di precisi stati cognitivi ed emotivi. Andrews & Withey (1978) hanno sviluppato un test per valutare il grado di soddisfazione della vita, con diversi ambiti e tipologie di relazione, compresi i bambini, la professione, il matrimonio, gli amici, i colleghi di lavoro, i genitori e i fratelli.

La versione breve di Ware (1993) dello studio sui risultati medici (Medical Outcomes Study), la SF-36, è stata sottoposta ai partecipanti. Essa ha compreso le misurazioni sulla funzionalità fisica ed emozionale. Sono state valutate l’energia e la vitalità, la salute mentale e il funzionamento sociale.

La Childhood Experence Scale (CES; Aldwin, Cupertino, Levenson, & Spiro 1998a,b) è uno strumento di valutazione retrospettivo che cerca informazioni sui legami di parentela, gli eventi traumatici, la disciplina e la realizzazione personale dai 0 ai 19 anni.

 

CHE GENERE DI ANALISI È STATA UTILIZZATA PER DETERMINARE I RISULTATI DELLO STUDIO?

Senza fornire i dettagli estesi dell’analisi utilizzata in questo studio, possiamo affermare che per questi dati i ricercatori hanno utilizzato metodi analitici appropriati e attuali.

Sono state utilizzate le misure ripetute di MANOVAs, il test di Mauchley sulla sfericità e il Huynh-Feldt F. Una descrizione dettagliata dell’analisi può essere trovata nella pubblicazione originale.

 

COME STANNO I PARTECIPANTI DOPO UN PERIODO BREVE?

L’analisi degli indici negativi, prima della partecipazione al corso, ha evidenziato che metà dei partecipanti erano leggermente o moderatamente depressi.

Dopo l’Hoffman Quadrinity Process, nessuno dei partecipanti era depresso, neppure leggermente.

I sintomi degli effetti, su indici negativi quali depressione, ansia, ostilità, sintomi ossessivo-compulsivi, così come la suscettibilità interpersonale, hanno avuto una diminuzione statisticamente significativa.

I cambiamenti dell’effetto variavano da 1.45 SD a una estensione vicino all’indicatore di 1.0 SD per i sintomi di effetti su indici negativi.

Gli indicatori di effetti su indici positivi sono aumentati con un significato statistico. I partecipanti all’HQP hanno riportato aumenti nella soddisfazione della vita, determinazione, empatia, perdono, intelligenza emozionale ed esperienza spirituale.

I cambiamenti dell’effetto variavano da .30 SD per l’empatia a .83 per il perdono.

Anche tutte e sei le variabili della salute generale e del benessere sono aumentate con un significato statistico.

I partecipanti hanno riportato un migliore funzionamento fisico, emozionale e sociale, e gli indici della loro salute fisica, mentale, e dell’energia sono aumentati significativamente.

I cambiamenti sull’effetto della salute mentale hanno mostrato la crescita maggiore. L’indicatore del cambiamento dell’effetto sugli indici è variato da 1.23 a .30.

 

COME STANNO I PARTECIPANTI UN ANNO DOPO IL CORSO?

In termini di effetti su indici negativi, la maggioranza dei miglioramenti è rimasta invariata dopo un anno.

I resoconti sulla depressione sono aumentati, ma gli iniziali miglioramenti sono rimasti a un livello statisticamente significativo. 9 dei 54, o il 17% dei partecipanti, ha riferito da un lieve a un moderato livello di depressione.

Nel gruppo di controllo, il 31.2% ha mostrato da una lieve a una moderata depressione.

Dopo un anno le diminuzioni dell’ansia, della suscettibilità interpersonale e della sottoscala dei sintomi ossessivi-compulsivi sono rimaste statisticamente significative.

Dopo un anno i sotto valori di ostilità e somatizzazione mostravano ancora diminuzioni, ma non mostravano un significato statistico (Grafico 1).

Grafico 1 – Effetti negativi pre e post corso HQP

UNIVERSITY OF CALIFORNIA

Carolyn M. Aldwin, Michael R. Levenson e Loriena Yancura (2003, Maggio). Valutazione di una Psicoterapia Alternativa: l’Hoffman Quadrinity Process. Documentazione presentata all’incontro annuale della Western Psychological Association. Vancouver, BC

Gli indicatori di effetti su indici positivi sono rimasti statisticamente significativi dopo un anno.

Il maggior miglioramento è stato riscontrato per l’intelligenza emozionale nel primo sondaggio, che è continuato durante il corso dell’anno successivo.

Altre misure degli effetti positivi quali la soddisfazione di vita, l’empatia e la spiritualità hanno mostrato un continuo aumento continuato a livelli più bassi (Grafico 2).

Grafico 2– Effetti positivi pre e post corso HQP

graf2

Carolyn M. Aldwin, Michael R. Levenson e Loriena Yancura (2003, Maggio). Valutazione di una Psicoterapia Alternativa: l’Hoffman Quadrinity Process. Documentazione presentata all’incontro annuale della Western Psychological Association. Vancouver, BC

Le scale della Salute e del Benessere sono tutte migliorate. Cinque delle sette scale erano significativamente migliorate nel corso dell’anno.

Gli aumenti più significativi hanno riguardato le scale di salute generale e di energia/vitalità (Grafico 3).

Grafico 3– Effetti positivi II pre e post corso HQP

graf3

Carolyn M. Aldwin, Michael R. Levenson e Loriena Yancura (2003, Maggio). Valutazione di una Psicoterapia Alternativa: l’Hoffman Quadrinity Process. Documentazione presentata all’incontro annuale della Western Psychological Association. Vancouver, BC

 

COME SI CONFRONTANO QUESTI RISULTATI DELL’HQP CON ALTRI TIPI DI INTERVENTI?

I risultati che i prof. Levenson, Aldwin e Yancura hanno presentato per la pubblicazione (2004) sono solidi e di grande aiuto per arrivare alle conclusioni sull’efficacia del HQP.

Ad esempio, la depressione fondamentalmente scompare una settimana dopo il Processo. Dopo un anno, la depressione è ancora significativamente più bassa (17%) in confronto al gruppo di controllo (31.2%).

Anche altri sintomi negativi, quali l’ansia, la suscettibilità interpersonale e i sintomi ossessivo-compulsivi mostrano diminuzioni significative a breve termine e mantengono questi cambiamenti dopo un anno.

Per i partecipanti all’ HQP il tasso di ricaduta per la depressione del 17% è basso, paragonato ad altre modalità di trattamento.

I ricercatori citano Gloaguen et al. (1998), che riporta tassi di ricaduta per le terapie con antidepressivi che variano da un 18% fino a un 82%. Le terapie cognitive variano da un 12% a un 46%.

Di conseguenza, secondo il punto di vista dell’autore, il programma di crescita personale in 8 giorni ha un ottimo effetto secondario per la diminuzione della depressione.

Anche altri sintomi negativi indesiderati quali l’ansia, la suscettività interpersonale e i sintomi ossessivo-compulsivi hanno mostrato una sintomatologia ridotta.

Significativamente, sembra che la letteratura non descriva nessun altro programma o intervento che produca riduzioni più forti e durature dei sintomi negativi indesiderati.

Quello che rende unico questo studio è che ci sono anche aumenti contemporanei e duraturi degli attributi positivi, quali l’intelligenza emozionale, la spiritualità, il perdono, l’empatia, l’energia e la vitalità fisiche.

Non c’è ancora nessuna letteratura che descriva altro trattamento o intervento che produca l’effetto combinato di far diminuire gli effetti negativi e di aumentare quelli positivi.

Ulteriori ricerche potranno chiarire a che livello gli altri interventi potrebbero avere risultati simili.

 

OSSERVAZIONI FINALI

L’HQP è un intervento di durata relativamente breve, si svolge in otto giorni. Se si osserva la depressione lieve e moderata, appare che esso produca dei risultati almeno altrettanto buoni o migliori di quelli di altri programmi, terapie o farmaci.

In aggiunta risultano altri benefici positivi di lunga durata, compresi un aumento di intelligenza emozionale, spiritualità, perdono, empatia e vitalità ed energia fisica.

Le conclusioni di questa ricerca indicano che i cambiamenti complessivi dei quali può godere un partecipante, sono, quale che sia il metro di giudizio, piuttosto notevoli. Sulle riflessioni di questa ultima ricerca, l’HQP è, secondo l’opinione dell’autore, una scelta ragionevole per i consumatori attenti.

I partecipanti del Processo possono ragionevolmente aspettarsi dei buoni risultati secondo questa ricerca della UCD.

Le persone che stanno cercando di trovare un programma di crescita che sia efficace per i cambiamenti positivi, ma si pongono dei dubbi sulla sua complessiva utilità, possono essere incoraggiati nel venire a conoscenza che gli aumenti nell’indicatore del perdono sono associati ad una salute fisica e mentale migliori (Worthington et al., 2001).

Ulteriori studi dell’HQP possono aiutare a determinare il rapporto fra i cambiamenti positivi sperimentati nell’HQP e l’effetto sulla salute fisica, sugli stili efficaci dei rapporti, sulla capacità di automotivarsi, e sull’abilità a creare ed operare in modo ottimale.

C’è una continua domanda di programmi che forniscano risultati e di ricerche che dimostrino che essi funzionano.

Le organizzazioni di tutto il mondo stanno avvertendo queste richieste e stanno sempre più cercando interventi fondati su prove concrete, che abbiano dati di ricerca che appoggino le loro scelte.

La ricerca discussa fornisce tale prova per l’HQP. Una tale ricerca va oltre le testimonianze dei partecipanti passati o dei sostenitori presenti, e gode di una sua vita propria.

 

Testi di riferimento

Aldwin, C.M., Cupertino, A.P., Levenson, M.R., & Spiro, A. III. (1998a). Childhood experiences and health outcomes in later life. The Gerontologist (abstract), 38, 64.

Aldwin, C.M., Levenson, M.R., Cupertino, A.P., & Spiro, A. III. (August, 1998b). Personality, childhood experiences, and drinking patterns in older men: Findings from the Normative Aging Study. Proceedings of the Fifth International Conference of Behavioral Medicine, Copenhagen. p. 82.

Andrews, F.M., & Withey, S.B. (1976). Social indicators of well-being: Americans’ perceptions of life quality. New York : Plenum Press.

Beck, A.T. (1967). Depression: Clinical, experimental and theoretical aspects. New York: Harper & Row.

Beck, A.T., Steer, R.A., & Brown, G.K. (1996) BDI-II Manual. San Antonio: The Psychological Corporation.

Derogatis, L.R. (1983). SCL.-90-R Revised Manual. Baltimore: Johns Hopkins University School of Medicine.

Gloaguen, V., Cottraux, J. Cucherat, M. & Blackburn, I.M. (1998). A meta-analysis of the effects of cognitive therapy in depressed patients. Journal of Affective Disorders. 49, 59-72.

Hoffman, B. (1995). The negative love syndrome. San Anselmo, CA: Hoffman Institute.

Ryff, C.D. & Heincke, C.K.E. (1983). Subjective organization of personality in adulthood and aging. Journal of Personality & Social Psychology, 44, 807-816.

Schutte, N.S., Malouff, J.M., Hall, L.E., Haggerty, D.J., Cooper, J.T., Golden, C. J; Dornheim, L. (1998). Development and validation of a measure of emotional intelligence. Personality & Individual Differences, 25, 167-177.

Stotland, Matthews, K.E., Sherman, S.E., Hanssom, R.V. & Richardson, B.Z. (1978). Empathy, fantasy, and helping. Beverly Hills: Sage.

Wade, S.H. (1989). The development of a scale to measure forgiveness. Unpublished doctoral dissertation. Pasadena: Fuller Graduate School of Psychology.

Ware, J.E. (1993). SF-36 Health Survey Manual: An interpretation guide. Boston: New England Medical Center Health Institute.

Windhausen, Christiane (1997). Veraenderte Selbst-Bilder: Eine kontrollierte Effektivitaetsstudie mit Katamnese zum Quadrinity Prozess (Changing Self Perceptions: A controlled efficacy study of the Quadrinity Process). Dissertation at the Westfaelische Wilhelms-Universitaet, Muenster, Germany.