Ricerche scientifiche sull'efficacia del metodo Hoffman

Diversi studi sono stati effettuati per verificare l’efficacia del metodo Hoffman e la permanenza dei risultati ottenuti. Alcuni di questi studi sono basati sul confronto con le terapie tradizionali – applicate anche in ambiti istituzionali come le strutture ospedaliere – per la cura di vari disturbi fra i quali la depressione.

 

PRESENTAZIONE DELLE RICERCHE ATTUALI SUL METODO HOFFMAN a cura del Prof. Ron Meister, Direttore Amministrativo della Ricerca

Ecco cosa dice Raz Ingrasci, Presidente dell’Hoffman Institute (USA) e Direttore dell’Hoffman Institute International inc. a proposito delle ricerche attuali sull’efficacia del metodo Hoffman.

" L' Hoffman Quadrinity Process (HQP) è un programma che sostiene le persone a divenire, esse stesse, la forza primaria creativa in tutti gli aspetti della loro vita.

Il Corso è condotto con rispetto, integrità e interesse amorevole per ogni studente.

L’Hoffman Quadrinity Process è un programma di educazione esperienziale per adulti.

È un programma olistico, nel senso che prende in considerazione tutte e quattro le dimensioni dell’Io – vale a dire l’Intelletto, le Emozioni, il Corpo e lo Spirito – in un programma abilmente strutturato. L’apprendimento attraversa tutti gli aspetti dell’Io, con una conseguente efficace esperienza di integrazione.

Sebbene la ricerca attuale ne dimostri i benefici terapeutici, l’Hoffman Quadrinity Process non è né una terapia né un trattamento medico. I partecipanti vengono soprattutto per trovare una crescita personale, un sapere trasformazionale e un cambiamento positivo nell’esperienza di vita quotidiana.

Durante gli ultimi trent’anni abbiamo constatato che il Metodo Hoffman è di fatto compatibile con tutte le forme di pratica spirituale o religiosa e con tutte le principali modalità psicoterapeutiche. Esso è complementare piuttosto che contraddittorio rispetto ad altri metodi di crescita e cambiamento personale.

Nel 1998 l’Istituto Hoffman (USA) ha eletto il Prof. Ron Meister Direttore Amministrativo della Ricerca. Come presidente dell’Istituto Hoffman ero interessato ad avere una valutazione sul potenziale di ricerca dell’istituto.

Nel corso dell’anno successivo il Prof. Meister ha avuto numerosi ed approfonditi colloqui con gli insegnanti del metodo Hoffman e con gli amministratori dell’Istituto, ha intervistato gli studenti dei corsi, ha osservato diverse sedute e, in alcuni casi, vi ha personalmente partecipato. La relazione del Prof. Meister che segue, illustra lo stato della ricerca a tutto il 2004, mettendo in luce come i ricercatori hanno percepito e intendono il funzionamento dell’Hoffman Quadrinity Process.

Dal mio punto di vista, sono particolarmente lieto che i tanti resoconti positivi che ho sentito nel corso degli anni, siano ora confortati da studi obiettivi, effettuati da eminenti psicologi dell’Università della California di Davis.

Ringrazio il Prof. Meister per aver coordinato il progetto, e i Prof.ri Michael R. Levenson e Carolyn M. Aldwin per la loro dedizione nel perseguire la verità nella scienza."

 

LO SCOPO DELLA RICERCA SCIENTIFICA SUL METODO HOFFMAN

Quando i cultori di una pratica o di un metodo per la crescita personale parlano di ciò in cui credono, spesso sono sostenuti da una serie di testimonianze.

L’Hoffman Quadrinity Process ha sicuramente la sua schiera di sostenitori, che hanno offerto le loro testimonianze di stima, e tra questi anche rinomati psicologi, qual è ad esempio Joan Borysenko, Professore e Ricercatore, autore di best sellers e cofondatore dell’Harvard Mind-Body Clinic.

Dal 1972 centinaia di psicoterapeuti e consulenti socio-psicologici hanno indirizzato i loro pazienti all’HQP ad integrazione del loro lavoro.

I consumatori consapevoli tendono a fidarsi delle ricerche condotte da ricercatori riconosciuti e che non siano in nessun modo associati al programma.

La ricerca, se sovvenzionata, permette ai ricercatori di essere liberi di condurre le analisi come meglio ritengono. Grazie alle sovvenzioni, gli interessi di proprietà riservata rimangono all’università e ai ricercatori, e non a chi propone il metodo oggetto di studio, in questo caso ’Istituto Hoffman. In questo modo i risultati restano fuori dal possesso e dall’influenza dell’Istituto Hoffman, e i futuri ricercatori possono fare direttamente richiesta all’università per ottenere dati.

Le conclusioni sul metodo studiato sono quindi di dominio dei ricercatori e si può contare sul fatto che siano obiettive. Lo scopo dei ricercatori è di stabilire la veridicità di una ipotetica domanda.

 

IL METODO DELLE RICERCHE SUL METODO HOFFMAN

Westfälische Wilhelms–Univeristät: lo studio della dott.ssa Cristiane Windhausen (1995-1997)

Nel 1998 ho ricevuto una sovvenzione privata dalla Mental Insight Foundation (fondata a San Francisco dal defunto Bill Kimpton, noto imprenditore alberghiero) per scrivere un compendio in lingua inglese di una dissertazione di ricerca sull’Hoffman Quadrinity Process della Dottoressa Cristiane Windhausen, pubblicata nel mese di gennaio del 1997 alla Westfälische Wilhelms-Universität, Münster, Germania. Era intitolata: “Percezione dell’Io modificata: uno studio controllato di efficacia del Quadrinity Process” (Veränderte Selbst–Bilder: Eine kontrollierte Effektivitätsstudie mit Katamnese zum Quadrinity Process)Ho terminato il compendio nel febbraio del 1999, in lingua inglese, intitolato "Dissertazione di ricerca di Christiane Windhausen Veränderte Selbst–Bilder: uno studio longitudinale e uno sguardo ai cambiamenti di autostima dopo il Quadrinity Process."

 

Il tema e lo scopo dello studio della Windhausen erano quelli di esaminare l’efficacia del Hoffman Quadrinity Process.

A livello pratico, la Dott.ssa Windhausen era legata alle regolamentazioni di garanzia della qualità delle leggi sanitarie tedesche, che richiedono studi sull’efficacia affinché i programmi specifici siano legalmente accettati come modalità di trattamento per il grande pubblico. La sua dissertazione è pertanto utile come ricerca professionale, legale ed accademica.

La Dott.ssa Windhausen ha enumerato diverse ipotesi, verificando se gli effetti del metodo Hoffman erano maggiori e più duraturi rispetto a quelli del gruppo di controllo di terapia clinica, della durata di tre mesi. Le sue ipotesi predicevano una riduzione dei sintomi di base, come la depressione, un aumento del valore dell’Io, dell’auto accettazione, della sicurezza in se stessi e un aumento nello sviluppo delle competenze emozionali.

I suoi metodi includevano l’utilizzo di una versione tradotta del SCL-90-R con 56 partecipanti nel gruppo sperimentale e 22 partecipanti nel gruppo clinico. Questi test venivano ripetuti subito dopo il Processo Hoffman e di nuovo ad intervalli di tre e sei mesi.

I risultati dello studio Windhausen sono risultati molto importanti. I dati mostravano cambiamenti statisticamente significativi per un periodo superiore all’anno. Ad esempio, tra i vari cambiamenti documentati, i risultati riguardanti la concezione di se stessi, il problem solving, le relazioni e il senso generale del valore personale erano aumentati significativamente e rimanevano stabili.

La sintomatologia negativa della linea di base è diminuita significativamente ed è rimasta a un livello basso nel tempo.

Oltre a questo, i cambiamenti nel gruppo dell’HQP erano significativamente maggiori dei cambiamenti nel gruppo di controllo clinico di tre mesi. Windhausen (1997) ha concluso che l’Hoffman Quadrinity Process è altamente efficace e che i cambiamenti sono positivi, solidi e a lungo termine.

Nel proseguire il completamento del mio compendio, ho informato l’Istituto Hoffman che sebbene questa ricerca offrisse dati molto importanti e significativi sui diversi gruppi clinici, intendevo esaminare più a fondo i cambiamenti dei partecipanti al Processo e compararli a quelli di un gruppo di controllo composto da persone che stavano per frequentare il corso. Questo studio avrebbe dovuto essere esteso ad un periodo di almeno un anno, piuttosto che di soltanto sei mesi. Da questa prospettiva, sono state applicate nuove idee per la ricerca.

University of California, Davis: lo studio del Prof. Michael R. Levenson e della Prof.ssa Carolyn M. Aldwin (1999 – 2003)

Nelle conversazioni con il presidente, i membri del consiglio e i professori, ho compreso che l’Istituto Hoffman era disposto a sottoporsi a un livello di esame rigorosamente scientifico, che è senza precedenti in contesti simili.

Le persone e le istituzioni sono spesso riluttanti al fatto che ricercatori esterni arrivino a conclusioni sui loro programmi, decretandone successi e fallimenti. Ciononostante, il presidente dell’Istituto Hoffman degli USA, Raz Ingrasci, con il sostegno del consiglio, mi ha incaricato di verificare con i mezzi ed il rigore scientifico, se l’Hoffman Quadrinity Process rappresentava ciò che i suoi sostenitori affermano.

Ovviamente, un insider come lo sono io, assunto dall’Istituto come Direttore Amministrativo della Ricerca, non poteva eseguire tale compito direttamente. L’Istituto doveva sottoporsi ad una ricerca affidata a ricercatori indipendenti, senza poter influenzare i ricercatori stessi o i risultati raggiunti. Questi non sarebbero stati di proprietà dell’Istituto Hoffman, ma dei ricercatori e dell’Università di appartenenza; l’Istituto doveva accettare che la ricerca avrebbe potuto anche non confermare le loro aspettative e che i diritti di pubblicazione non sarebbero stati loro. Dato che la comunità Hoffman era disposta ad assumersi il rischio di un esame accurato, per elaborare e completare la ricerca, dopo numerosi colloqui, ho scelto il Prof. Michael R. Levenson e Prof. Carolyn M. Aldwin, due ricercatori ampliamente pubblicati all’Università della California di Davis.

Nell’estate del 1999 la proposta preliminare di ricerca è stata elaborata e presentata dai Prof. Levenson e Aldwin all’Human Subjects Commitee dell’Università della California di Davis.

I fondi monetari di sovvenzione sono stati accettati dai rettori della UCD. E’ stato dato il via libera a procedere con la ricerca ed è stato stabilito il primo elenco confidenziale dei futuri partecipanti e dei gruppi di controllo.

La squadra campione di soggetti includeva 142 individui che si erano iscritti per partecipare all’Hoffman Quadrinity Process, e un gruppo di controllo di 95 individui che erano interessati al metodo Hoffman, ma non avevano intenzione di parteciparvi in un futuro immediato. Alla fine 99 accettarono di entrare a far parte dello studio, e 47 accettarono di costituire il gruppo di controllo.

Gli ultimi dati sono stati raccolti nell’ottobre del 2002. L’analisi dei dati è stata completata nella primavera del 2003 e i risultati della ricerca sono stati presentati durante lo stesso anno presso i seguenti congressi: “The Society for Research in Adult Development”, “The Western Psychological Conference” e “The American Psychological Association National Convention.”

 

I RISULTATI DELLE RICERCHE INTERNAZIONALI E ITALIANE SULL’EFFICACIA DEL METODO

Trovi altri studi e articoli nel sito dell’Hoffman Institute International