Ricerca Italiana sui benefici dell'Hoffman Quadrinity Process: un riscontro italiano con i risultati della ricerca usa

D.ssa Daniela Uslenghi, psicologa, psicoterapeuta.

 

PREMESSA: UNA SINTESI DELLO STUDIO AMERICANO.

Sono stati recentemente pubblicati i risultati della ricerca sull’Hoffman Quadrinity Process presentata dai Prof. Michael R. Levenson e Carolyn M. Aldwin all’Human Subjects Committee dell’Università della California di Davis (vedi “Explore – The Journal of Science and Healing” November 2006, Vol. 2, No. 6).

 

METODOLOGIA

Per la visione completa della ricerca, dei test utilizzati, dei metodi e dei risultati rimandiamo al testo originale pubblicato sulla rivista “Explore – The Journal of Science and Healing” November 2006, Vol. 2, No. 6.

 

OBIETTIVO

I ricercatori hanno misurato tre categorie di variabili:

  • Effetti su indici negativi (gli indici negativi comprendono test e rapporti su: depressione, ansia, suscettibilità interpersonale/ostilità e sintomi ossessivo-compulsivi).
  • Effetti su indici positivi (gli indici positivi comprendono test e rapporti su: empatia, perdono, intelligenza emozionale, padronanza, esperienza religiosa e livello di soddisfazione nella vita).
  • Stato di salute e benessere (gli indicatori dello stato di salute e benessere includono test sulle variabili di salute fisica, sullo stress durante l’infanzia e rapporti sugli abusi fisici ed emotivi).

Senza fornire i dettagli estesi dell’analisi utilizzata in questo studio, possiamo affermare che per questi dati i ricercatori hanno utilizzato metodi analitici appropriati e attuali.

La ricerca era interessata a valutare come stanno i partecipanti dopo un periodo breve e dopo 1 anno dalla loro partecipazione all’Hoffman Quadrinity Process.

 

RISULTATI

  1. L’analisi degli indici negativi, prima della partecipazione al corso, ha evidenziato che metà dei partecipanti erano leggermente o moderatamente depressi. Dopo l’HQP, nessuno dei partecipanti era depresso, neppure leggermente. I sintomi degli effetti, su indici negativi quali depressione, ansia, ostilità, sintomi ossessivo–compulsivi, così come la suscettibilità interpersonale, hanno avuto una diminuzione statisticamente significativa.
  2. Gli indicatori di effetti su indici positivi sono aumentati con un significato statistico. I partecipanti all’HQP hanno riportato aumenti nella soddisfazione della vita, determinazione, empatia, perdono, intelligenza emozionale ed esperienza spirituale.
  3. Anche tutte e sei le variabili della salute generale e del benessere sono aumentate con un significato statistico. I partecipanti hanno riportato un migliore funzionamento fisico, emozionale e sociale, e gli indici della loro salute fisica, mentale, e dell’energia sono aumentati significativamente. I cambiamenti sull’effetto della salute mentale hanno mostrato la crescita maggiore.

Come stanno i partecipanti un anno dopo il Corso?

  1. In termini di effetti su indici negativi, la maggioranza dei miglioramenti è rimasta invariata dopo un anno. I resoconti sulla depressione sono aumentati ma gli iniziali miglioramenti sono rimasti a un livello statisticamente significativo. Dopo un anno le diminuzioni dell’ansia, della suscettibilità interpersonale e della sottoscala dei sintomi ossessivi-compulsivi sono rimaste statisticamente significative.
  2. Gli indicatori di effetti su indici positivi sono rimasti statisticamente significativi dopo un anno. Il maggior miglioramento è stato riscontrato per l’intelligenza emozionale.
  3. Le scale della Salute e del Benessere sono tutte migliorate. Cinque delle sette scale erano significativamente migliorate nel corso dell’anno. Gli aumenti più significativi hanno riguardato le scale di salute generale e di energia/vitalità. I ricercatori hanno anche confrontato questi risultati dell’HQP con altri tipi di interventi, rimandiamo il lettore interessato al testo originario della ricerca.

 

OSSERVAZIONI FINALI DEI RICERCATORI

Significativamente, sembra che la letteratura non descriva nessun altro programma o intervento che produca riduzioni più forti e durature dei sintomi negativi indesiderati.

Quello che rende unico questo studio è che ci sono anche aumenti contemporanei e duraturi degli attributi positivi.

Non c’è ancora nessuna letteratura che descriva altro trattamento o intervento che produca l’effetto combinato di far diminuire gli effetti negativi e di aumentare quelli positivi. Ulteriori ricerche potranno chiarire a che livello gli altri interventi potrebbero avere risultati simili.

L’HQP è un intervento di durata relativamente breve, si svolge in otto giorni.
Se si osserva la depressione lieve e moderata, appare che esso produca dei risultati almeno altrettanto buoni o migliori di quelli di altri programmi, terapie o farmaci. In aggiunta risultano altri benefici positivi di lunga durata, compresi un aumento di intelligenza emozionale, spiritualità, perdono, empatia e vitalità ed energia fisica.

Le conclusioni di questa ricerca indicano che i cambiamenti complessivi dei quali può godere un partecipante, sono, quale che sia il metro di giudizio, piuttosto notevoli.

Sulle riflessioni di questa ultima ricerca, l’HQP è, secondo l’opinione dell’autore, una scelta ragionevole per i consumatori attenti. I partecipanti al Processo possono ragionevolmente aspettarsi dei buoni risultati secondo questa ricerca della UCD (University California di Davis).

C’è una continua domanda di programmi che forniscano risultati e di ricerche che dimostrino che essi funzionano. Le organizzazioni di tutto il mondo stanno avvertendo queste richieste e stanno sempre più cercando interventi fondati su prove concrete, che abbiano dati di ricerca che appoggino le loro scelte. La ricerca discussa fornisce tale prova per l’HQP. Una tale ricerca va oltre le testimonianze dei partecipanti passati o dei sostenitori presenti, e gode di una sua vita propria.

 

LO STUDIO ITALIANO, PREMESSA

L’Istituto Hoffman italiano, ha voluto riscontrare quanto gli effetti dell’HQP rilevati dalla ricerca svolta negli USA potessero ritrovarsi o meno fra i propri corsisti.

L’indagine italiana è stata svolta con modalità differenti benchè ben sperimentate in ambito delle ricerche qualitative.

Quindi, se un confronto diretto con la ricerca americana non è possibile per verità scientifica, è comunque plausibile riscontrarne le analogie o le eventuali differenze.

 

METODOLOGIA

È stata svolta un’indagine qualitativa a campione così strutturata:
Sono state coinvolte 30 persone che hanno partecipato all’Hoffman Quadrinity Process e che sono state divise in tre round table con facilitatore e questionario guidato. Ogni round table era costituito 10 persone.

L’intervistatore, persona neutra non coinvolta emotivamente con i partecipanti, ha posto una serie di domande e facilitato la condivisione, avendo in mente gli indici considerati nella ricerca americana.

Le 30 persone coinvolte nell’indagine hanno partecipato all’HQP in tempi diversi, da circa 6 mesi prima a 12 anni prima, la percentuale più alta comunque si colloca intorno ai 3/5 anni prima.

È stata chiesta una valutazione numerica da 0 (nessun cambiamento) a 10 (massimo cambiamento) per ognuno degli indici valutati nella ricerca di riferimento. Non è possibile dare una valutazione per l’indice di cambiamento di disturbi ossessivo/compulsivo, non essendo il disturbo presente nella popolazione considerata.

 

RISULTATI

La media delle valutazioni fornite è risultata alta e in sintonia con i risultati più scientifici della ricerca americana:

  1. per gli indici negativi il riscontro è stato superiore a 8, con una punta massima che sfiora il 9 rispetto alla diminuzione dell’indice depressivo, dato simile tra l’altro ai risultati della ricerca di riferimento;
  2. per gli indici positivi e per l’indice del benessere generale il riscontro è stato superiore a 8;
  3. per gli indici del benessere generale il riscontro è stato ancora superiore a 8.

Possiamo quindi ipotizzare che il programma dell’Hoffman Quadrinity Process  produce risultati molto positivi sui partecipanti indifferentemente dalla nazionalità degli stessi.

 

CONSIDERAZIONI FINALI, UN IMPATTO DELL’HQP SUL PIANO PROFESSIONALE

Oltre a voler testare su un campione italiano gli indici della ricerca, l’indagine avviata ha voluto considerare l’impatto del programma HQP sui partecipanti anche sul piano professionale. Per questo motivo:

  • 1 round table era a partecipazione mista;
  • 1 round table era formato da persone impegnate nell’ambito delle professioni d'aiuto (psicologi, medici, insegnanti);
  • 1 round table era formato da manager o imprenditori.

Un dato riscontrato in tutti e tre i round table: in seguito ad un rapporto più sano e buono con se stessi, le relazioni con gli altri sono più semplici e buone.
In particolare:

  • al round table dei professionisti all’aiuto si è riscontrato
    1. un aumento significativo della capacità di creare un clima emotivo e della capacità di lavorare con gli aspetti “sani” delle persone, capacità utili alla relazione di cura e ai risultati raggiunti dai clienti.

2. è stato inoltre messo in evidenza che la maggiore consapevolezza personale e l’abilità di “sentire” sé e l’altro portano ad una assunzione di responsabilità più efficace e meno fonte di stress.

  • al round table dei manager ed imprenditori, l’attenzione si è invece focalizzata sull’abilità maggiore di gestire stress e conflitti e sull’abilità di essere leader. Tutti i presenti hanno marcato un miglioramento in entrambi i temi, specificando nel dettaglio la trasformazione avvenuta.

Sul piano dello stress e del conflitto è stato evidenziato che l’accresciuta consapevolezza di sé e delle proprie capacità ha portato: una tranquillità interiore utile ad un utilizzo del tempo più consono, ad una visione delle situazioni più efficace ad una risoluzione e ad un equilibrio basato sulla capacità di ascolto e visione delle intere situazioni.

Sul piano della leadership una calma e sicurezza interiore acquisite hanno permesso:

  1. un miglioramento della comunicazione; una capacità aumentata nella relazione con gli altri;
  2. una gestione diversificata dei team di lavoro, nella quale viene riconosciuto e utilizzato il potenziale personale di ognuno, viene sempre considerato l’aspetto umano senza perdere di vista il raggiungimento degli obiettivi, si è più abili a creare un clima che stimola impegno e creatività;
  3. un’assunzione di responsabilità più funzionale e meno ansiogena.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

A cura del dottor Mauro Cibin, medico psichiatra, Direttore del Dipartimento per le Dipendenze dell’Az. Ulss 13 di Mirano – Venezia

A. La ricerca americana.

La ricerca pubblicata sul “The Journal of science and healing” è assai interessante per due ordini di motivi:

  • è una valutazione di efficacia di un intervento psicoterapico condotta con strumenti appropriati. Il tema della valutazione degli interventi psicoterapici è oggi di grande attualità: tali valutazioni sono fondamentali per permettere a professionisti e clienti la scelta degli interventi più efficaci per le specifiche situazioni di disagio psichico. Tali ricerche devono essere condotte con metodologia scientifica, cioè standardizzata e sistematica, tale ad permettere la misurazione oggettiva di fenomeni fortemente influenzati dall’atteggiamento emotivo personale dei ricercatori;
  • gli effetti non riguardano solo il miglioramento dei sintomi psichici (“indici negativi”) ma anche le acquisizioni di benessere personale e di cambiamenti dello stile di vita. In altri termini l’HQP è assai utile sia in chi presenta una situazione psicopatologica chiara, sia in quelle situazioni di malessere, definite di volta in volta come “mal di vivere”, depressione sottosoglia, sindromi da stress e burn out, che sono sempre più frequenti nella pratica clinica psichiatrica e nella nostra vita;
  •  ci fornisce una misurazione dell’effetto dell’HQP nell’immediato e dopo un anno.Alla luce di questa ricerca si può affermare che l’effetto dell’HQP va oltre al sollievo dei sintomi ed alla sensazione di benessere e vitalità che consegue immediatamente all’intervento. Ciò concorda con l’impostazione generale del processo, tendente a fornire ai partecipanti “strumenti” di gestione delle emozioni da applicare nella vita quotidiana.

B. La ricerca italiana.

Lo studio italiano, pur condotto con una metodologia differente, conferma i risultati della prima indagine. Oltre a ciò, il nuovo studio ci fornisce indicazioni sull’effetto dell’HQP sulle attività professionali di manager ed imprenditori e di professionisti dell’aiuto.

In entrambi i casi si osserva un miglioramento delle abilità professionali, conseguenza del miglioramento del migliore contatto con se stessi e della capacità di entrare in relazione con gli altri.

Particolarmente interessante è il miglioramento delle capacità di leadership del gruppo di manager ed imprenditori: questo risultato supporta la proposta di applicare l’HQP a livello aziendale.

In conclusione le due ricerche indicano l’efficacia dell’Hoffman Quadrinity Process nel migliorare l’atteggiamento vitale, la salute ed il benessere sia nell’immediatezza del processo che nel tempo. A tale miglioramento consegue una maggiore capacità professionale nel campo delle professioni di aiuto e del management.

Alla luce di queste ricerche e della mia personale esperienza ritengo che l’HQPsia molto utile a:

  • persone con sintomatologia psichiatrica definita (es. depressione, disturbi postraumatici, disturbi d’ansia) ove tale situazione non comprometta il contatto con la realtà e la capacità relazionale. Nella mia esperienza per questa categoria l’HQP può essere utile concomitantemente o in seguito ad un trattamento psichiatrico “tradizionale”;
  • persone con disturbi da uso di sostanze (Alcolismo, cocainismo...) dopo disintossicazione e concomitantemente ad un trattamento specifico;
  • persone che stiano attraversando momenti di crisi esistenziale e situazioni di stress e burn out; persone che vogliano migliorare le proprie capacità professionali in ambito relazionale, come singoli o come gruppo di lavoro.