Cambiamento,

È bello come… me! Apprezzare la bellezza ci rende più belli.

“La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla” scriveva il filosofo David Hume, e l’esperienza ce lo conferma: qualcuno può trovare bella una persona, una musica, un’opera d’arte che altri ritengono brutti; gli stessi canoni estetici che dovrebbero dettare regole per la definizione di bellezza, sono in realtà assolutamente variabili in base alla cultura, alle mode dell’epoca, a una sorta di gusto condiviso che il più delle volte viene rivoluzionato dalla generazione successiva.

ESSERE GENITORI: COME DIFENDERSI DALL'ANSIA DA PRESTAZIONE

Per comprendere che senso ha oggi essere genitori, forse dovremmo rimettere l’attenzione sulla banalità della genitorialità. Per molti, infatti, cercare di essere “genitori moderni”, significa interrogarsi sul proprio ruolo, informarsi sui metodi educativi, partecipare a corsi di formazione e seminari per genitori efficaci e, in alcuni casi, seguire percorsi di terapia personale, di coppia o familiare...

Il cambiamento passa per l’amigdala. Una piccola parte del cervello che può essere ri-educata a stimolare nuovi comportamenti.

Quante volte succede che, anche quando abbiamo lavorato a lungo su di noi per superare vecchi modi di comportarci e vecchi schemi di percezione della realtà, ci ritroviamo a fare i conti con atteggiamenti e comportamenti che continuano a scattarci dentro in modo automatico e sempre uguale?. Le neuroscienze spiegano che ciò è correlato al funzionamento dell’amigdala...

Quella certa incertezza. Sicuri che nell’instabilità non si celi il seme del cambiamento?

Immagina la foresta tropicale, circa 3 milioni di anni fa: vegetazione fitta, alta circa mezzo metro. E immagina una scimmia che è scesa dagli alberi e che si aggira nella selva alla ricerca di cibo. Procede a quattro zampe, com’è abituata a fare, com’è nella sua natura.

Ad un tratto sente qualcosa dentro, un istinto: vuole guardare più lontano, cerca una prospettiva più ampia...

  • Home